I dischi sono tra i dispositivi di I/O più semplici e allo stesso tempo i più importanti, essi permettono al calcolatore di memorizzare le informazioni e di mantenerle anche in assenza di alimentazione. I dischi più versatili sono i dischi magnetici (hard disk), essi si distinguono dai dischi ottici (CD, DVD) per capacità, velocità di lettura/scrittura e affidabilità. I dischi rigidi, più comunemente noti come hard disk, sono dei dispositivi di memoria di massa contenenti uno o più dischi magnetici sovrapposti.

I dischi rigidi sono stati per diversi anni i dispositivi principali per la memorizzazione di informazioni sui personal computer, tuttavia in alcuni moderni computer sono stati eliminati a favore delle più recenti unità SSD.

Struttura

I dischi rigidi sono costituiti da diversi dischi magnetici in grado di ruotare indipendentemente a grande velocità. Su ogni lato del disco è presente una testina in grado di alterare il campo magnetico del materiale ferromagnetico del disco, al fine di memorizzare i dati. Proviamo a spiegare semplicemente questo processo fisico: le unità microscopiche di cui è composto un disco rappresentano i bit di informazioni. Ognuna di queste unità è in grado di acquisire e mantenere per lunghi periodi un campo magnetico. Il verso del campo magnetico rappresenta lo stato del bit. Ad esempio alto = 1, basso = 0.

La testina è mantenuta leggermente sollevata sopra al disco, che può compiere anche 15.000 giri al minuto. Le testine possono compiere un movimento ad arco. Tale movimento permette alla testina di leggere sia i punti più vicini al centro del disco che quelli più lontani.