Il linguaggio XML, acronimo di eXtensible Markup Language, è un meta-linguaggio utilizzato per la definizione di numerosi linguaggi di markup, tra cui l’HTML e XHTML, oltre che dalla “community dei database” come mezzo per esportare, trasferire o memorizzare dati e informazioni.

L’XML è stato introdotto nel 1998 dal W3C, l’organizzazione non governativa internazionale che ha come scopo quello di sviluppare tutte le potenzialità del World Wide Web, che lo ha sviluppato a partire dal linguaggio SGML (Standard Generalized Markup Language). L’XML non è quindi un linguaggio di markup e neppure un linguaggio utilizzabile per la creazione delle pagine web, come lo sono invece i linguaggi HTML e XHTML.

La nascita del linguaggio XML è da attribuirsi al periodo storico caratterizzato dalla cosiddetta “guerra dei browser”, una situazione verificatasi negli anni ’90 e caratterizzata dallo scontro tra i browser di Microsoft e di Netscape. Durante questo periodo di rapida evoluzione dei programmi browser il W3C era costretto a rincorrere le evoluzioni de facto del linguaggio HTML, scegliendo di volta in volta quali caratteristiche sviluppate dai diversi produttori di browser standardizzare e quali invece escludere dalle specifiche ufficiali. All’interno di questo contesto cominciò a delinearsi la necessità di sviluppare un meta-linguaggio di markup in grado di offrire maggiore libertà nella definizione dei tag, pur mantenendo un elevato rispetto degli standard. Fu così che nel 1996 si costituì l’XML Working Group nell’ambito del W3C.